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Peperone - Friariello dolce di fiume
Descrizione e Caratteristiche del Prodotto
La Denominazione di origine Protetta "Peperoncino dolce Friariello Valle del Sarno" designa i frutti appartenenti alla specie Capsicum annuum L., pianta erbacea con ciclo vegetativo biennale.
La parte edule, di importanza mercantile, è costituita dal frutto che è una bacca in buona parte cava, semicartilaginosa, dal sapore dolce. Le dimensioni della lunghezza oscillano da cm. 6 a 12; la forma è allungata, conica ottusa, solcata a lobi, con la parte peduncolare più grande di quella ilare, e con apice inferiore bi-trilobato; l'epicarpo è sottile, liscioe lucente, il mesocarpo e l'endocarpo sono carnosi, succulenti, con semi piccoli, piatti, gialli, concentrati nella placenta, il tessuto bianco e membranaceo attaccoto nella parte interna nel lato del peduncolo; la colorazione del frutto a maturazione è un rosso porpora, vengono però commercializzati e consumatia maturazione incompleta quando il colore è verde intenso. Le bacche sono prodotte per il consumo diretto, per l'industria dei conservanti e sottaceti. Questo Peperoncino è una vera prelibatezza dell'arte culinaria napoletana, famoso e molto utilizzato per essere mangiato fritto, da cui ho origine il nome locale "friariello" sinonimo del lessico italiano frigitello.
Il prodotto ammesso a tutela all'atto dell'immissione al consumo allo stato fresco, deve avere le seguenti caratteristiche:
- Forma del frutto: allungata, conica-ottusa, solcata a lobi, la parte peduncolare più grande di quella ilare, e con apice inferiore bi-tribolato.
- Dimensioni: lunghezza cm. 6-12, larghezza nella parte peduncolare il diametro raggiunge cm. 5 mentre all'apice inferiore il diametro misura fino a cm. 2,5; la larghezza è determinata dal diametro massimo e minimo della sezione normale dell'asse del frutto.
- Colore del frutto: immaturo è verde, a maturazione completa è rosso porpora.
Zona Goegrafica
La coltivazione del "Peperoncino Friariello Dolce Valle del Sarno" interessa tutta l'Area del bacino della Valle del Sarno che si estende sul territorio dell'Agro Nocerino Sarnese in Provincia di Salerno e sulla parte sud occidentale della Provincia di Napoli costituita dall'areale pompeiano-stabiese.
In particolare è interessato il territorio amministrativo di dodici comuni della Provincia di Salerno: Angri, Scafati, San Marzano sul Sarno, San Valentino torio, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Sant'Egidio del Monte Albino, Castel San Giorgio, Roccapiemonte, Siano e Sarno.
Ai suindicati Comuni della Provincia di Salerno si aggiungono i seguenti della Provincia di Napoli: Terzigno, Poggiomarino, Striano, Boscoreale, Pompei, Castellammare di Stabia, Gragnano, Santa Maria la Carità, Sant'Antonio Abate.
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