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Interreg III B Medocc
Presentato dalla Patto dell’Agro S.p.A. nell’ambito del Bando Interreg III B Medocc 2003-2004 indetto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed approvato dal Comitato di Programmazione il 1° aprile 2004, il progetto "Fiume: filo della vita" ha visto il coinvolgimento di due regioni europee - il Bassin des Sorgues - Vaucluse (Région PACA) in Francia e la Vallès Occidental (CATALUNYA) in Spagna - ed ha avuto l’obiettivo di realizzare azioni comuni e scambio di buone prassi per favorire una maggiore partecipazione degli attori locali al processo di sviluppo dei rispettivi territori, tutti accomunati dalla presenza di un fiume: il Sarno nel nostro caso, la Sorgue nel caso dei partner francesi e il Rio Ripoll nel caso dei partner spagnoli.
Le attività sono state avviate il 29 luglio 2004, con la firma della Convenzione tra l’Autorità di Gestione del Programma Interreg III B Medocc e la Patto dell’Agro S.p.A., nella sua qualità di soggetto capofila, e si sono concluse il 27 settembre 2007, con un seminario conclusivo di presentazione dei risultati e l’inaugurazione dell’area attrezzata di Foce Sarno.
Il progetto è stato sviluppato sulla base di due linee direttrici ideali:
- la valorizzazione dei corpi idrici e del sistema delle rive per una fruizione orientata ai valori naturali e ambientali;
- il consolidamento del rapporto tra le acque della città ed i suoi abitanti.
L’obiettivo è stato quello di superare la "logica di emergenza", per sostituirla con un’azione basata su una diffusa e continua manutenzione del territorio, al fine di favorire un’adeguata valorizzazione dell’ambiente fluviale. Il nuovo approccio proposto ha favorito un maggior confronto tra gli attori sociali ed economici coinvolti nei processi di sviluppo e pianificazione del territorio e una presa di coscienza reale dello stato dell’ambiente.
Nello specifico, il progetto è stato realizzato in 4 fasi:
- conoscenza del territorio e degli attori coinvolti, scambio di esperienze
- definizione dei principi comuni di un piano strategico di comunicazione e di sensibilizzazione
- realizzazione di un progetto pilota
- costruzione di una rete transnazionale aperta su territori con problematiche simili
Nei territori interessati, il progetto è stato uno strumento importante per raggiungere una partecipazione ed uno scambio reciproco di esperienze all’interno di un percorso pluridimensionale e completo con al centro il territorio nella sua accezione più complessa.
In particolare l’azione della Patto dell’Agro si è sviluppata intorno a 3 obiettivi :
- Definizione di linee comuni di intervento sostenibile per la riqualificazione della fascia fluviale e degli ambiti territoriali ad essa limitrofi.
A tal fine sono stati svolti tre studi, pubblicati sotto forma di monografie:- ricerca storico tipologica sulle abitazioni tipiche, e sui materiali e le tecniche costruttive per le abitazioni del territorio della Valle del Sarno
- censimento delle specie vegetali lungo gli argini del fiume Sarno
- studio ricerca sugli antichi e nuovi mestieri del fiume Sarno
- Realizzazione di un’area a verde attrezzato sulle rive del Sarno
La scelta è stata quella di implementare e mettere a sistema delle opere già realizzate, al fine di dimostrare come l’azione sinergica di diversi enti possa originare sui luoghi un effetto domino fino alla conseguente riqualificazione delle aree circostanti e delle stesse connessioni. L’area attrezzata, infatti, è stata realizzata a Sarno, in località Foce, dove sono già state messe in campo opere di valorizzazione del contesto, da parte dal Comune di Sarno e del Commissariato di Governo per il Superamento dell’Emergenza socio - economico - ambientale del bacino idrico del fiume Sarno. L’area è situata su un tratto di fiume che conserva intatte le proprie caratteristiche naturalistico - ambientali, visitato spesso dalla popolazione locale. - Sviluppo di un piano di comunicazione il cui aspetto principale è rappresentato dalla realizzazione di una mascotte del fiume Sarno "Netes".
Il target è stato rappresentato dalla società civile, con l’obiettivo di recuperare l’identità dei luoghi attraverso un percorso di riappropriazione e riconciliazione con l’ambiente naturale, caratterizzato dalla presenza del fiume. Le opere di disinquinamento, da un lato, e le attività di comunicazione e sensibilizzazione, dall’altro, costituiscono il fondamento per poter sperimentare nuove forme di partecipazione ed un nuovo approccio al fiume, non più vincolo ma risorsa e patrimonio da tutelare. La mascotte "Netes" è stata creata per avvicinare i più piccoli alle tematiche riguardanti la salvaguardia dell’ambiente: attraverso il gioco e il divertimento si intende incoraggiare nel bambino l'assunzione di comportamenti positivi e propositivi nei confronti del proprio territorio. Il piccolo Netes (il cui nome deriva dal nome scientifico "Palaemonetes", una specie che vive nei fiumi con acqua corrente, ben ossigenata e limpida), intelligente crostaceo appartenente ad una specie protetta, rappresenta un agente segreto, attivo combattente di nemici pericolosi: gli agenti chimici che inquinano il fiume. Insieme al suo fidato amico "Mis", vermetto dagli occhioni giganti, scorre veloce sul fondo del fiume scovando tra ciottoli e ghiaia gli agenti inquinanti che sconfigge a colpi di humus. Il messaggio per i bambini è : "Perché non allearsi con Netes imparando cosa significa il rispetto dei fiumi?".
Il fine ultimo dell’azione pilota sviluppata dalla Patto dell’Agro S.p.A. è di giungere alla definizione di "Casa del Sarno", come un luogo fisico e ideale di confluenza di tutte le esperienze che, seppure animate da attori diversi, hanno come protagonista il fiume, al fine di potenziare la comunicazione e quindi l’interesse riguardo le iniziative ed i risultati nell’ambito del recupero e della valorizzazione del Sarno.
Per maggiori informazioni visita il sito web http://www.fildelavie.org
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